


Lo scorso sabato, 22 agosto, sul sagrato della chiesa di San Pio X, in via Revoltella 130, si è tenuta la seconda dimostrazione delle attività dell’Unione Judo Trieste, in concomitanza con la terza edizione della Festa del panino Triestino.
La dimostrazione comprendeva un “assaggio” di tutte le attività svolte dalla nostra associazione ed ha avuto un ottimo successo.
Dopo il saluto iniziale, a salire per primi sul tatami sono stati i nostri grifoncini, che hanno dato una dimostrazione di alcune delle varie parti del judo che vengono studiate durante l’anno.
Si inizia, ovviamente, dalla cosa più importante: le cadute: laterali, Indietro, avanti e rotolate. Saper cadere, nel judo, è fondamentale e ogni lezione prevede l’esercizio costante nelle cadute, in maniera da superare sempre indenni le proiezioni.
Lo studio delle cadute inizia da piccoli, ma continua per tutta la vita di un judoka: con i più piccoli le cadute sono più controllate, con maggior attenzione alla coordinazione degli arti, e crescendo si acquisirà sempre più competenza tecnica e si impareranno a gestire anche le cadute più impegnative.

Nelle cadute rotolate la progressione tecnica prevede per i bambini la partenza in ginocchio e l’arrivo sdraiati. Andando avanti con la pratica di arriverà alla caduta partendo dalla posizione in piedi, per arrivare infine (da “grandi”) alla caduta in avanti con la partenza in salto.

Dopo la parte delle cadute i grifoncini si sono cimentati nella parte di lotta a terra. La lotta a terra, partendo dalla posizione di “schiena contro schiena” sviluppai senso della posizione e l’equilibrio, senza la preoccupazione di dover gestire una caduta. La lotta a terra, nel judo prevede varie maniere per ottenere il punto, ma nei bambini l’unica classe di tecniche ammessa è quella degli osaekomi waza, cioè le immobilizzazioni.



Non sono ovviamente mancate nella dimostrazione le tecniche in piedi, che costituiscono l’ossatura principale delle tecniche di Judo: delle 100 tecniche che costituiscono il bagaglio tecnico del Judo, la stragrande maggioranza sono infatti tecniche di proiezione.
Poi sono seguite tecniche (sia a terra che in piedi) con i più grandi.
Poi siamo passati alla parte di dimostrazioni del gruppo del corso serale. Anche in questo caso l’inizio è stato con le cadute (yoko ukemi, migi e hidari, ushiro ukemi e mai ukemi), per poi passare alle zempo kaiten ukemì sulla diagonale.
E’ stata poi la volta dei salti, con alcuni atleti che hanno letteralmente volato sugli ostacoli! Con anche qualche divertente sorpresa…
Il programma della serata è poi proseguito con una dimostrazione di osae waza (tecniche di immobilizzazione) e una dimostrazione di nage waza (tecniche di proiezione). Le proiezioni erano strutturate sotto forma di una breve partita a scacchi (con scacchiera e numero di pezzi ridotti).
A seguire le coppie Mauro/Tommaso e Dario/Marzia hanno dato un assaggio della pratica dei kata, dando una dimostrazione di alcune tecniche tratte da tre kata del judo: uki otoshi e okuri ashi barai per il Nage No Kata, ryogan tsuki e kata mawashi per il Ju No Kata e ushiro jime e yoko geri dal Kodokan Goshin Jutsu.
E’ stata poi la volta delle tecniche di sutemi, eseguite da Mauro e Dario, con i loro uke: Valentina e Federico.
Per finire, abbiamo assistito ad un incontro tra Tommaso e Filippo, Arbitrato da Mauro, che è Arbitro Nazionale di Prima Categoria.
E questo ha chiuso il programma dedicato al Judo, per passare la parola alla Difesa Personale/MGA
La parte di Difesa Personale/MGA è iniziata con la dimostrazione di alcune tecniche di difesa presentate da alcune delle nostre atlete.
























Per finire Dario e Tiziano hanno dato una dimostrazione di tecniche avanzate di disarmo da bastone, coltello e pistola.
Ringraziamo per le bellissime foto Paolo Stokovac e Andrea Mistero.
Le foto aeree sono state scattate da Don Mario.
Arrivederci al prossimo anno!





